Palleggi con la carta igienica: la sfida web dell’Aurora regala un sorriso al mondo

Un pensiero per tutti coloro che in questo periodo stanno soffrendo e per tutti i medici e gli operatori sanitari che lottano per la nostra salute e sicurezza: siamo con voi!

De Ligt alle prese con la challenge

Da Isco a Roberto Carlos, da Zaniolo a De Ligt, da Marcelo a Rashford, da Martial a Boateng. Cioè i campioni di Real Madrid, Juventus, Manchester United, Roma. E poi altri calciatori professionisti e dilettanti, giovani e più anziani, allenatori e dirigenti, figli e genitori, freestyler e maestri della tecnica. In ogni angolo d’Europa e anche fuori dal Continente. A centinaia.

Una vera e propria manìa collettiva, partita da dove? Da Desio. Dall’Aurora Desio. E dall’idea del suo responsabile tecnico Luca Valerio. “L’ho inventata per sfidare tutti i calciofili chiusi tra le mura domestiche in questi giorni che non possono andare al campo a divertirsi – racconta Luca -. Ho pensato a una sfida carina, coinvolgente, con un oggetto che tutti possiamo avere in casa: ero indeciso tra arancia, calzini e rotolo di carta igienica. Quest’ultima mi è sembrata la più divertente e sono partito”.

Un video, una ventina di palleggi in salotto con il rotolo bianco e la sfida lanciata.

“Abbiamo chiamato la proposta #toiletpaper challenge – spiega l’Area comunicazione dell’Aurora – e abbiamo pubblicato il video su Instagram e Facebook. I primi a raccogliere la sfida sono stati i nostri genitori e ragazzi, poi gli amici del Bulgaro Academy. Poi, l’hanno ripresa alcuni profili Instagram molto noti, cambiando il nome in #stayathome challenge, e da lì è esplosa la manìa. Siamo felici che abbia unito fuoriclasse di oggi e di ieri, con bambini e ragazzi che sognano di diventarlo, di tutto il mondo. È stato il nostro modo per portare un po’ di svago e tanti sorrisi in un momento terribile per tutto il pianeta e in particolare il nostro Paese. Ne approfittiamo per un enorme grazie e abbraccio a tutti coloro che adesso non hanno modo di divertirsi nemmeno a casa, ma stanno lottando per la nostra salute e sicurezza. Siamo con voi”.